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I componenti di un gruppo a.m.a. portano
nella collettività diverse vedute di uno stesso problema: lo scambio di
opinioni e il confronto di idee favoriscono la possibilità che ognuno possa
ristrutturare il proprio pensiero, rivedere il proprio modo di porsi nei
confronti dell'argomento in discussione. Tutte le testimonianze avranno
sempre e comunque lo stesso peso, ognuna sarà sempre considerata legittima e
degna di essere stata portata all'attenzione di tutti: nel gruppo c'è grande
RISPETTO.
Nei gruppi a.m.a. ogni partecipante gioca un
ruolo attivo, la consapevolezza di ciò fa sì che egli si riscopra risorsa
per sé e per gli altri: questo riconoscersi figure attive all'interno del
gruppo restituisce alla persona una competenza, un ruolo, un senso di sé che
rappresentano già un grande passo verso il superamento del problema.
All'interno del gruppo può esistere una
figura di facilitatore che ha il compito di catalizzare e facilitare la
comunicazione e di tutelare le dinamiche di gruppo. Si tratta di un membro
del gruppo che ha seguito una specifica formazione e che tuttavia non
diviene mai conduttore del gruppo ma costituisce semplicemente una figura di
riferimento. Egli è empatico e accettante, promuove la partecipazione di
tutti i componenti e matura insieme agli altri facendo da testimone e mai da
maestro.
La partecipazione ad un gruppo a.m.a. è
libera e gratuita, l'impegno personale è regolato dal rispetto degli altri e
dall'interesse specifico. La puntualità, l'avvisare dell'eventuale assenza
all'incontro, il rispetto della privacy, fanno parte di quella ristretta
cerchia di semplici regole che risultano tuttavia indispensabili per una
proficua attività e per una serena convivenza. |